Région Languedoc Roussillon Midi Pyrénées

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Les Régions Languedoc-Roussillon et Midi-Pyrénées forment une seule Région depuis le 1er janvier 2016. L’harmonisation des politiques régionales est en cours. Pendant cette période transitoire, les dispositifs ci-dessous concernent les seuls départements de l’ancienne région Midi-Pyrénées.

Retrouvez la nouvelle Région Région Occitanie / Pyrénées-Méditerranée sur www.regionLRMP.fr

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Midi-Pyrénées

Una regione del Midi

I Midi-Pirenei si compongono di 8 dipartimenti : Ariège, Aveyron, Gers, Haute-Garonne, Hautes-Pyrénées, Lot, Tarn et Tarn-et-Garonne.
Tutti prendono il nome, ad eccezione degli Alti Pirenei, dal fiume o dal torrente che li attraversa.
A forte connotazione rurale, la regione possiede una vocazione aeronautica e spaziale che gli assicura una notevole notorietà in Europa.
Come asse europeo, i Midi-Pirenei continuano a migliorare le reti di comunicazione.
L’aeroporto di Toulouse-Blagnac è il 4° di Francia.

Una regione molto naturale

La regione dei Midi-Pirenei è circondata dalle montagne a nord come a sud.
I Pirenei formano una frontiera naturale con la Spagna.
Il parco Nazionale dei Pirenei, uno dei 7 parchi nazionali francesi, comprende 45.700 ettari di natura preservata. La regione conta anche 3 parchi naturali regionali.
A Nord, sui contrafforti del Massiccio Centrale, troviamo le montagne dell’Aubrac o le « Causses », piane calcaree modellate dall’acqua.
Il gouffre di Padirac, nel Lot, è considerato come una delle maggiori curiosità geologiche in Europa.
Invece l’Ariège sgorga di grotte che testimoniano la vita dell’homo sapiens.

Una regione di scoperte

La regione dei Midi-Pirenei trabocca di posti da scoprire.
Il sito di Rocamadour, nel Lot, è il secondo sito più visitato in Francia dopo Mont Saint-Michel.
Gli amanti degli insetti e della natura si ritrovano a Micropolis nell’Aveyron.
I fanatici degli oggetti volanti si daranno appuntamento alla cité de l’Espace a Tolosa.
E tutti possono ritrovarsi per una passeggiata con le racchette da neve, una pista di sci da fondo o una discesa in snow board La regione raccoglie infatti 23 delle 38 stazioni sciistiche dei Pirenei.
I Pirenei sono anche meta dei pescatori.

Una regione attiva

L’economia regionale si basa su diversi settori chiave.
L’aeronautica e l’industria spaziale occupano il primo posto.
In termini di posti di lavoro con circa 80.000 dipendenti, e in termini di notorietà.
La sede mondiale di Airbus ha sede a Tolosa.
L’A380, come un tempo il Caravelle e il Concorde, si è lanciato per la prima volta dal cielo di Tolosa.
L’agricoltura e il settore agroalimentare sono una delle ricchezze della regione.
E gli handicap di un tempo, produzione variegata e dimensione ridotta delle attività commerciali, sono oggi le carte vincenti per garantire al consumatore prodotti di qualità.
Si apprezzano diversi vigneti regionali. Gaillac è uno dei più antichi in Francia e l’Armagnac è noto a livello mondiale.

Una regione di tradizioni

I numerosi mercati della regione offrono l’occasione per scoprire i prodotti e incontrare dietro ad ogni bancarella gli uomini e le donne del Midi-Pirenei.
Sono orgogliosi del loro sapere.
Come quello che gli permette di costruire i coltelli di Laguiole, che forgiano nel cuore dell’Aveyron le famose lame che riportano il disegno di un’ape.
O come quello degli artigiani di Martres-Tolosane, che sanno ancora decorare la maiolica come i loro antenati.
Ogni estate, con le loro greggi, i pastori riprendono il cammino degli alpeggi.
La transumanza verso Aubrac o i Pirenei offre lo spunto per fiere dove il senso dell’ospitalità va di pari passo con quello della festa.
Anche il tour de Francia, questa transumanza moderna e ciclistica, non può fare a meno della nostra regione.
Ogni anno la attraversa e si attarda nei suoi luoghi.

Una regione di storia

I Midi-Pirenei sono un libro di storia.
A Montségur, si rivive la tragica pagina del Catarismo. Numerosi siti testimoniano la sanguinosa crociata contro gli Albigesi.
A Conques, Tolosa o Saint-Bertrand de Comminges, ci si ricorda di questi migliaia di pellegrini che prendevano la strada per San Giacomo di Compostela.
A Lourdes affluisce il mondo intero.
La storia della regione è anche quella degli uomini che l’hanno segnata.
Senza passione tenace il Pic del Midi sarebbe rimasto un belvedere naturale e riservato ai più coraggiosi.
Ci si può invece tuffare, come i minatori di un tempo, nelle budelle della terra delle miniere divenute musei.
Carmaux e Jaurès hanno scritto qui una delle pagine più importanti del movimento operaio.

Una regione di culture

L’Occitano, un tempo lingua vietata, oggi è una prova d’esame per la maturità !
Per caso tra le vie dei villaggi, si sente dire ancora « adieu » con entusiasmo, che sta per un « bonjour » amichevole…
E il rugby, in occitano è anche l’Ovalie. A questa cultura del territorio si aggiunge un ricco patrimonio.
Ad Albi, città natale di Toulouse-Lautrec, si possono ammirare le opere del pittore.
Montauban è imperdibile per gli amanti di Ingres, che qui è nato.
Si possono visitare le bastie, con la loro forma caratteristica e lo charme che le circonda.
Si possono contemplare le piccionaie disseminate per i campi e i cortili delle fattorie.
E al calore dell’onnipresente mattone del Midi tolosano risponde la losa resistente dei tetti del Lot o dell’Aveyron.

Una regione del buon vivere

Midi-Pirenei è come un grande abbuffata del giorno di festa dove il menù è composto rigorosamente da prodotti del territorio internazionalmente noti. In prima fila il foie gras.
Il tartufo, misterioso e rarissimo, gli viene spesso associato.
Le denominazioni controllate sono numerose.
Il formaggio di capra di Rocamadour, l’agnello del Quercy, l’aglio di Lautrec, lo chasselas di Moissac tutti marchi di eccellenza.
Anche la natura offre le sue ricchezze al visitatore, i porcini del sottobosco in autunno o la vite nera dei sentieri infossati in primavera.
Cassoulet, aligot, garbure, stockfish e gâteau allo spiedo sono tutte ricette tradizionali che fanno dei Midi-Pirenei una grande terra di gastronomia.